B

Blog

Suite San Martino

29 ottobre 2018

Autumn in Valle d’Itria: un weekend tra arte, natura e relax

autunno in valle d'itria

La Valle d’Itria, conosciuta anche come la valle dei trulli, interessa il territorio dei comuni di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino, oltre ad Alberobello, Ostuni e Ceglie Messapica. Questi paesi sono le perle della Puglia da apprezzare d’estate, ma da visitare anche in autunno quando il caldo non è più intenso e il sole diventato tiepido dà la possibilità di visitare il territorio.

Una passeggiata emozionante nei paesi della valle…

Alberobello (provincia di Bari) è un paese unico al mondo per la presenza dei trulli, un’antica costruzione contadina che deve la sua nascita ai conti di Conversano Acquaviva d’Aragona che erano gli antichi proprietari di quel territorio. Nel XV secolo un editto del Regno di Napoli imponeva una tassa molto elevata per i nuovi insediamenti stabili. I conti Conversano imposero allora ai contadini di costruire case senza malta, solo con pietre, in modo da sembrare precarie e quindi non tassabili. La soluzione adottata dai contadini è stata la costruzione dei trulli, case di forma circolare composte da pietre sistemate in cerchi concentrici e con un tetto a cupola sormontato da un pinnacolo la cui forma era molto estrosa e si richiamava a simbolismi sacri e profani. La costruzione in pietre tra l’altro assicurava una buona protezione dal freddo e anche un riparo dalla calura estiva. Le case, tuttora esistenti, erano tutt’altro che precarie, ma i conti riuscirono a non pagare la tassa. Il risultato è oggi un borgo unico al mondo. I trulli non sono di piccole dimensioni, ma il Trullo Sovrano, il più grande di tutti, ospita da autunno in poi concerti e spettacoli, ed è diventato ormai un centro culturale molto importante.

Ostuni (provincia di Brindisi) è posta a duecento metri sul livello del mare ed è uno dei luoghi più belli della zona. La città è anche definito la città bianca per il colore delle sue case arroccate lungo il colle, sulla cui sommità si ergono la Cattedrale ed il Palazzo vescovile. La calce bianca è un disinfettante naturale che è stato usato dagli abitanti della metà del seicento per proteggersi dalla peste che allora decimava intere comunità ed ancora oggi questo colore caratterizza il paese. Ostuni è un centro turistico molto noto in cui è possibile acquistare prodotti in cuoio e ottimi filati.

Ceglie Messapica (provincia di Brindisi) ha un centro storico medievale che è dominato dalla presenza del Castello Ducale. Il territorio è collinare, e si gode di un meraviglioso panorama in cui la natura è preponderante, con ulivi e querce a caratterizzarlo. La zona circostante è ricca di masserie, aziende familiari che per anni hanno mantenuto viva l’economia del paese. Ceglie è noto per essere un luogo in cui l’arte e la bellezza dei luoghi si incontrano con il buon cibo dai tipici sapori mediterranei.

Locorotondo (provincia di Bari) richiama dal nome la particolare struttura del centro storico le cui casette bianche sono disposte in anelli concentrici. Le case sono dette cummerse sono costruite con pietre a secco ed hanno un tetto a spioventi. E’ un luogo antico senza tempo, un posto ideale in cui perdersi tra le tante chiese del paese, fino ad ammirare la contrada Serafino con gli alberi che degradano verso il mare. Queste caratteristiche ne fanno uno dei paesi più belli del sud dell’Italia.

Cisternino (provincia di Brindisi) è un borgo medievale circondato da trulli e ulivi. Il paese è molto piccolo e ha una rara bellezza che può essere apprezzata camminando senza meta tra le strade del centro. La Chiesa Madre di San Nicola ha tracce del Rinascimento italiano ad opera dell’artista Stefano da Putignano. A Cisternino si può mangiare dell’ottima carne scelta nei banconi delle macellerie e poi cotta dal beccaio. Le sale interne delle botteghe sono rustiche ma molto caratteristiche.

Martina Franca (provincia di Taranto) è nota per lo stile barocco e rococò del suo centro storico visibile anche nella basilica, di San Martino. I vicoli del paese sono stretti e sono molte le strade cieche, un vero labirinto che, in caso di invasioni, rappresentava un’arma insolita contro i nemici. I palazzi signorili sono tutti molto ben conservati e ricordano l’antico splendore del paese. La pavimentazione di Martina Franca è stata recentemente rifatta e non si è tenuto conto di una caratteristica che la distingueva. Le strade che conducevano alle porte del paese, dunque verso l’uscita, erano di pietra lavica nera, quelle che erano interne erano invece in pietra bianca. In alcuni punti è ancora possibile vedere queste differenze. Il Festival della Valle dell’Itria è imperdibile ed è un ciclo di eventi operistici molto apprezzato dai turisti.

Dove alloggiare: Suite San Martino

Nel centro storico di Martina Franca sorge la nostra struttura, Suite San Martino, un posto unico ubicato al centro della Valle d’Itria ideale per visitare i dintorni.

Il nostro è un appartamento elegante per due persone articolato su due livelli e studiato per offrire relax e tranquillità. Al piano terra mettiamo a disposizione degli ospiti una piscina idromassaggio e una sauna, un bagno turco e un lettino per massaggi, un centro benessere da noi studiato per offrire il meglio agli ospiti e lasciarsi coccolare in un luogo esclusivo.

Al piano superiore abbiamo allestito la camera da letto, arredata con gusto, con un bagno moderno e funzionale adeguato alle esigenze della coppia.

Il terrazzo è il vero gioiello della suite, incantevole angolo di pace in cui gustare una cena deliziosa.

Suite San Martino è quindi, un luogo ideale in cui essere coccolati e liberarsi dello stress e delle tensioni della vita quotidiana.

leave a Comment

Your email address will not be published.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Markup dei dati strutturati come JSON-LD Aggiungi il seguente blocco di script alla sezione del titolo del tuo codice HTML: